siamo puffi > lo siamo tutti < ma in pochi se ne rendono conto
scoppio bubboni di veleno dentro al mio cuore
il mio sport preferito...
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If I apologized But If I apologized but if you ask It couldn't hurt to try it |
Tanto per cambiare anche questo mese mi è venuto mal di gola, infezioni varie, peste bubbonica ecc. Ho preso subito l'antibiotico e mi sono detto che questa volta avrei messo la parola fine a questo problema. Sono andato dalla dottoressa e quella che mi ha detto? Complimenti, le prescrivo altro antibiotico.
No scusi, le faccio io, non potrebbe guardarmi le tonsille o farmi fare un tampone vaginale-faringeo? E lei mi dice che ora non si può per l'effetto dell'antibiotico e si inventa mille scuse. Vabbè, sarà per il mese prossimo, quando starò bene (forse).
Così sono tornato a casa e ho ingoiato l'intera scatola di antibiotico prescritto. Sono stato subito meglio, anche se per tutto il giorno ieri la pelle ha assunto un colorito fucsia fosforescente.
Tutti sappiamo il diavolo che è successo ieri in televisione, e mi riferisco alla sparata colossale del Puffo Barzellettiere circa il problema del precariato nel nostro villaggio delle meraviglie. Il dubbio che molti hanno avuto vedendo quella scena è stato: MA COME CAZZO HA FATTO LA PUFFETTA PRESA PER IL CULO A TRATTENERSI DAL RISPONDERE A TONO A QUELLA TESTA RIPIENA DI CAZZO???????
Ebbene, apprendo oggi dalla mia fonte d'informazione, Nonciclopedia, che quella povera lavoratrice precaria ha affermato in una intervista ad un giornale nazionale che probabilmente voterà proprio il Puffo Barzellettiere!!! Cazzo, ecco risolto il mistero del suo incredibile contegno. Dalla stessa intervista si apprende anche che la donzelletta ha un contratto di 10 mesi e che è laureata in Scienze della Comunicazione... IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE!!!! Traete voi le vostre conclusioni.
Francamente mi sono ROTTO I COGLIONI dei politici che governano il nostro puffvillaggio delle meraviglie. Ma è possibile che i rappresentanti del popolo puffesco debbano essere per forza dei pregiudicati? Cioè ma si mettono proprio a cercarli con la fedina penale sporca per entrare a far parte del governo? Poi ci indignamo se uno ha le palle di dire pubblicamente che è fascista, al contrario dei suoi compari che pensano ancora di poterci prendere per il culo nascondendo a tutti i costi l'evidenza.
Pensare che qualcuno ha ventilato lotte armate per cazzate, come il federalismo. Dovremmo davvero liberarci di certa gente, perchè questa NON È DEMOCRAZIA. Sembra che per avere la vera democrazia ci sia per forza bisogno di una nuova rivoluzione, di sangue che scorra e lavi via la merda che ormai ci arriva al collo.
Ma magari mi sbaglio...
Una citazione da Persepolis, fumetto autobiografico di Marjane Satrapi che sto leggendo avidamente in questi giorni, prima di vedere il cartone animato.
MADRE: Sai cosa fanno alle ragazzine quando le arrestano? Sai cos'è successo a Nilufar? La ragazza che hai conosciuto in casa di Khosro, quello che faceva i passaporti? E sai che per la legge non si può uccidere una vergine... Allora la si sposa a un guardiano della rivoluzione... che la deflora prima di giustiziarla! Sai che significa??? Se qualcuno si azzarda a toccarti lo ammazzo!
MARJI: Ma che ne sai? Forse l'hanno soltanto giustiziata!
PADRE: No, tua madre ha ragione. È tradizione che quando una ragazza si sposa ha diritto a una dote offerta dal marito. Se però lei muore, il marito deve versare alla famiglia la dote. È quanto è accaduto a Nilufar: dopo l'esecuzione, perchè il loro crimine fosse evidente, hanno mandato cinquecento tumans (4,57 euro) di dote ai suoi genitori.
MARJI: Cinquecento tumans per la vita e la verginità di una innocente...
Oggi sono stanchissimo. Gli occhi mi si chiudono, le bavette alla bocca abbondano e nel complesso ho un'espressione più idiota del solito. Va a finire che se non sto attento abbasso troppo la guardia e per strada vengo violentato da Puffo Vanitoso, che ultimamente si apposta proprio nella mia zona.
Incredibilmente sono riuscito a finire di leggere un libro che ormai erano mesi che se ne stava impoleverato nella libreria. Per invitarmi alla lettura ad un certo punto si era pesino trasmutato in un finto libro pornografico. Ora ho iniziato Persepolis e non vedo l'ora di vedermi il cartone in dvd appena esce.
Tutti dovrebbero sapere che in Iran, da qualche parte, qualcuno con un cervello ancora esiste.
Oggi è il mitico giorno che non esiste. Qui al villaggio abbiamo l'usanza di fare tutto quel che ci pare in questo fantastico giorno fantasma e far finta, l'indomani, che non è mai accaduto nulla. Sapete, è questo il vero significato della parola "bisestile".
Una delle attività preferite dai puffi del villaggio, suppongo per via della mancanza di puffette nei paraggi, è quella di incularsi a vicenda. Ce ne andiamo tutti in giro nudi e senza cappellino sulla testa dopodichè ci tendiamo i peggiori agguati. Naturalmente quelli che non vogliono provare l'ebbrezza di un piffero nelle budella se ne stanno rinchiusi in casa. Io quest'anno non ho partecipato ad esempio, ma dalla finestra della camera da letto ho giocato a tiro al bersaglio con le mie feci.
Per tutta la settimana sono andato avanti a riempire un saccone di cacca e finalmente oggi sono riuscito a disfarmene con gusto centrando praticamente tutti quelli che passavano sotto casa. Se lo meritano sti sodomiti repressi e ipocriti.
Mi si è incastrato un occhio nel muro di casa. Sì, lo so che può sembrare assurdo ma è quello che è successo. L'altra sera ho notato una piccola crepa nel muro della cucina, proprio dietro un mobiletto puffoso ormai quasi allo sfascio. Sposto il mobile e mi avvicino per guardare la crepa più vicino e scopro che si riesce a vedere qualcosa dall'altra parte. Prendo una forchetta allora e inizio a scavare un po' per avere una visuale migliore e finalmente riesco a distinguere forme e contorni. Il mio buco va a finire proprio nella camera da letto della puffetta che abita accanto.
Eccitato scavo ancora un po', facendo attenzione ai rumori e alla profondità a cui arrivò con la forchetta per non compromettere la parete dall'altra parte. Finalmente riesco ad avere una vista perfetta della camera da letto e proprio in quel momento arriva quella puffetta della mia vicina, che inizia subito a spogliarsi per infilarsi a letto. Ed è qui che spingendo l'occhio nella fessura il maledetto mi rimane incastrato!! Ho provato a staccarmi dal muro in ogni modo, ma non c'è stato nulla da fare: troppo doloroso, troppo complicato.
E così stamani vi scrivo da lì. Dal buco nella parete.